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Roberto Massa

COVID nájemné – supporto alle locazioni da parte del Governo Ceco

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Nel corso di questa settimana, é stato approvato da parte della commissione EU, il piano di supporto alle locazioni commerciali che prevede il Governo Ceco.

Il programma prevede un supporto statale per gli affitti pari al 50% della locazione, a condizione che il proprietario conceda il 30% di sconto ed il tennent paghi il 20%. Importo massimo per contribuente: 10 milioni di CZK e riguarda i mesi di aprile, maggio e giugno.

Viene esclusa la cumulabilitá di questa forma di supporto, con altre tipologie di sovvenzione.

Per ulteriori dettagli vi invitiamo a contattarci.

 

Il tema delle locazioni ed il sotegno governativo – aggiornamento del 20.5.2020

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Condizioni legate al sostegno statale per le locazioni, ricordando che non è ancora stata emanata la normativa, per cui si tratta delle prime indiscrezioni che i media stanno pubblicando (in ogni caso, il Governo ha approvato questa tipologia di sostegno, tuttavia vi è un iter approvativo da seguire):

 

Principali condizioni per poter accedere a questa forma di sostegno secondo le prime informazioni disponibili:

 

  • Il contratto di locazione deve essere antecedente il 12.3.2020
  • Il sostegno dovrebbe coprire il periodo da aprile a giugno 2020, a condizione che inquilino e proprietà si accordino per uno sconto del 30% sulla locazione, e che questi paghi il 20% in maniera autonoma, lo Stato dovrebbe coprire il 50%.
  • Occorre dimostrare di aver pagato regolarmente le locazioni di gennaio e febbraio.
  • Occorre dimostrare di aver versato l´ammontare dell´IVA del 70% della locazione dal 1. aprile fino alla presentazione della richiesta, alcune fonti riportano che deve essere pagato anche il 50% delle locazioni.
  • Il contributo massimo è pari a 10 milioni di CZK
  • Per gli inquilini che pagano la locazione allo Stato o ad organi della pubblica Amministrazione, lo Stato dovrebbe abbuonare l´80% della locazione.
  • Occorre presentare l´allegato al contratto di locazione dove si stabilisce lo sconto del 30%
  • Riguarda anche i contratti di locazione, per le attività danneggiate dai provvedimenti legati allo stato di emergenza.
  • Sono comprese anche le attività che hanno effettuato la vendita c.d. take away o via eshop
  • Non può riguardare contratti conclusi tra soggetti collegati sia in termini di proprietà, che in termini di organi statutari.
  • Le richieste si presenteranno al Ministero dell´Industria e del commercio

 

Di seguito alcune precisazioni/integrazioni pubblicate il giorno 20.5.2020 sul portale IDNES.CZ

 

https://www.idnes.cz/ekonomika/domaci/najem-covid-prispevek-podpora-ministerstvo-prumyslu.A200519_205457_ekonomika_mato

 

Il Governo considera che le richieste potrebbero arrivare da circa 150-200 mila attività imprenditoriali, con un tetto massimo di 5 miliardi di corone ceche.

 

Non rientrerebbe tra le attività sostenute l´AIRBNB ossia la locazione per successiva sublocazione, mentre vi rientrano i servizi di soggiorno degli hotel. Sono esclusi i soggetti collegati e gli inquilini che hanno ritardo nel pagamento delle locazioni.

 

Sono esclusi i negozi di alimentari, drogheria, farmacia e benzinai.

L´articolo si sofferma sul fatto che sono esclusi dal provvedimenti gli inquilini morosi già prima dell´entrata nella situazione di emergenza, così come specifica che il richiedente dovrà versare la locazione da aprile a giugno da fondi propri, e riceverà la dotazione solo successivamente. Infatti occorrerà presentare i documenti comprovanti il pagamento di almeno il 50% delle locazioni per i mesi in questione e il versamento dell´IVA relativo al 70% della locazione. In pratica lo Stato vuole avere la certezza garanzia per evitare di non incassare l´IVA.

 

Si attende che tale programma verrà avviato nella prima metà del mese di giugno, in quanto occorre il placet della commissione europea che deve approvare il contributo pubblico al settore privato.

 

Riapertura delle attivitá in Repubblica Ceca

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Nella giornata di ieri, 14.4.2020, il Governo ceco ha pianificato la riapertura delle attivitá, fermo restando che tali termini potrebbero slittare in funzione dell´evolversi dell´emergenza COVID.

Questa la tabellina pubblicata e gentilmente pubblicata tradotta dalla Camera di Commercio Italo Ceca (https://www.camic.cz/it/news/imprese-e-imprenditori/):

CONTRIBUTO a FAVORE DEGLI IMPRENDITORI INIDIVIDUALI (OSVČ) 25.000 CZK

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Come comunicato dai media, è già attivo il contributo a fondo perduto rilasciato dal Ministero delle Finanze a favore degli imprenditori individuali danneggiati dalla situazione creata dall’emergenza Covid.

Il Ministero delle Finanze quantifica in circa 700 mila imprenditori individuali che potrebbero ricorrere a questo sussidio, per un importo complessivo di 17,5 miliardi di corone ceche.

Dal portale del Ministero delle Finanze è possibile già procedere a presentare le domande

https://www.daneelektronicky.cz/cs/aktualni-informace-z-dp/2020/Zadost-Interaktivni-PDF-4687

attraverso un formulario in pdf compilabile on line.

Si tratta di 500 corone ceche al giorno, che coprono il periodo dal 12/3 al 30/4/2020. Al momento, non é chiaro se questo contributo sarà esteso anche al mese di maggio.

Questo supporto, si aggiunge alla sospensione dei contributi previdenziali e sanitari (con copertura dei contributi minimi di legge).

Il contributo non rientrerà nei ricavi tassabili per il 2020 e nemmeno porterà a modificare gli sconti d´imposta previsti per i contribuenti.

Particolare attenzione deve essere dedicata ai lavoratori stagionali, per chiarire se rientrano in questa manovra. In generale vale la condizione che la licenza imprenditoriale deve essere attiva al 12.3.2020.

Il diritto a tale compenso non spetta in caso di attività imprenditoriale individuale contemporanea ad attività di dipendente dove vengono versati i contributi previdenziali e sanitari (dunque sia per i dipendenti, che per gli amministratori).

In sede di compilazione della richiesta occorre indicare:

  1. Il numero di conto corrente e l’istituto di credito dove inviare i fondi (naturalmente deve essere del contribuente)
  2. I contatti telefonici ed e-mail dove la persona sia reperibile.
  3. La data di nascita, l’IČO ed il codice fiscale.

Modalità alternative di invio della domanda in PDF:

  • Tramite la datová schránka se posseduta dal soggetto
  • Tramite email con allegato il pdf sottoscritto dal contribuente
  • Tramite posta inviata all´indirizzo locale dell´agenzia delle entrate
  • Tramite presentazione presso gli sportelli del fisco.

Vi invitiamo a tal fine a collaborare per consentire la presentazione corretta delle domande per Vostro conto.

Aggiornato al 14.4.2020

 

BS&P Czech Republic a.s.

Aggiornamento – alcuni provvedimenti approvati in questi giorni dalla Camera dei Deputati

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Alcuni provvedimenti approvati dalla Camera dei Deputati (non ancora Legge in quanto soggetti ad approvazione del Senato e pubblicazione)
1. Affitti residenziali – impossibilitá di dare la disdetta ai contratti di locazione per affitti non pagati nel periodo di emergenza, gli inquilini avranno tempo fino a fine anno per saldare i debiti accumulati.
2. Allungamento del periodo di emergenza nazionale fino al 30/4
3. Modifiche temporanee allevianti alla normativa riguardante i casi di insolvenza e nelle esecuzioni forzate nel periodo di emergenza nazionale

Supporto agli imprenditori individuali (OSVČ) e moratoria bancaria/aggiornamento

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Nella giornata di ieri 7.4.2020, la Camera dei deputati ha approvato il supporto agl imprenditori individuali (OSVČ) nella misura di 25.000 CZK per il periodo dal 12/3 a fine aprile. Sono state semplificate anche le regole per ottenere tale sussidio.
Sempre nella giornata di ieri, la Camera dei deputati ha approvato la proposta di legge per la moratoria bancaria discussa dal Governo nei giorni scorsi.
Entrambi i provvedimenti richiedono ora l´approvazione da parte del Senato e la pubblicazione, previa sottoscrizione del Presidente della Repubblica Ceca, attesi nei prossimi giorni.

Il Governo ha approvato la moratoria sui finanziamenti, mutui ipotecari e prestiti al consumo

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In data 1.4.2020 il Governo Ceco ha approvato la proposta di moratoria sui finanziamenti, mutui ipotecari e prestiti al consumo.

Tale normativa, soggetta ad approvazione del Parlamento e pubblicazione, riguarderá tutte le istituzioni bancarie e non bancarie.

Sostanzialmente, sulla base di una semplice richiesta motivata dalla situazione di emergenza legata al COVID, sará possibile domandare una moratoria da 3 a 6 mesi, per i finanziamenti in essere, che le banche/istituzioni finanziarie approvano senza particolari formalitá, e senza spese aggiuntive. Questa moratoria, non implicherá iscrizione nel registro dei debitori.

Vediamo nello specifico quali sono i finanziamenti interessati a questo provvedimento, e quali tipologie di finanziamenti sono invece esclusi:

– Requisito essenziale: si deve trattare di finanziamenti esistenti prima del 26.3.2020 (interessa i mutui ipotecari erogati anche successivamente, tuttavia aventi data di sottoscrizione antecedente).

– Per i finanziamenti relativi a persone giuridiche, la moratoria interessa solo le quote capitali (dunque gli interessi andranno pagati), mentre per gli altri soggetti, la moratoria interesserá sia le quote capitali che gli interessi.

– Sono esclusi finanziamenti legati a carte di credito, fidi cassa, e finanziamenti c.d. revolving. Sono esclusi anche i leasing operativi ed i finanziamenti legati ad operazioni sui mercati finanziari.

– Sono esclusi dal provvedimento i finanziamenti che al 26.3.2020 erano in ritardo nei pagamenti per oltre 30 giorni.

– Nell´ambito dei prestiti al consumo, sono stati introdotti limiti agli interessi praticabili (Tasso Repo + 8% = attualmente circa il 9%), e limiti alle sanzioni applicabili anche in caso di ritardati pagamenti protratti.

(nei prossimi giorni, a provvedimento formalmente approvato, saranno disponibili ulteriori dettagli)

Lavoratori autonomi (OSVČ) – interventi governativi

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Alcuni cambiamenti per lavoratori autonomi e dipendenti in connessione alle misure prese per il coronavirus

Pagamento degli acconti mensili dei lavoratori autonomi

  • I lavoratori autonomi („OSVČ“) da marzo ad agosto 2020 non saranno tenuti a pagare gli acconti minimi mensili di assicurazione sanitaria (2.352 CZK mensili) e previdenza sociale (2.544 CZK mensili). Resta tuttavia l´obbligo di versare la differenza tra l´acconto dovuto (se superiore) e il minimo di legge indicato.
  • Qualora il lavoratore autonomo pagasse l’acconto minimo di uno dei mesi indicati sopra, esso verrà utilizzato per il pagamento degli acconti relativi ai mesi di calendario successivi.
  • Nel conguaglio degli acconti versati per l’anno 2020 non sarà calcolato l’importo pari a 6 acconti minimi di assicurazione sanitaria e previdenza sociale.
  • L’anno prossimo, dopo aver presentato il resoconto del 2020, i lavoratori autonomi dovranno pagare la differenza tra gli acconti minimi e quanto avrebbero dovuto versare (nel caso in cui il lavoratore autonomo pagasse acconti superiore a quelli minimi per legge).
  • La data di scadenza entro cui presentare il resoconto per l’ente di previdenza sociale ČSSZ resta immutata: il 4 maggio 2020, ma è stato proposto che in caso di ritardi non saranno applicate sanzioni.
  • La data di scadenza entro cui presentare il resoconto per l’istituto di assicurazione sanitaria è stata spostata al 3 agosto 2020.

Assistenza di un membro della famiglia (bambino) per i lavoratori autonomi

  • È previsto un contributo finanziario per i lavoratori autonomi pari a 424 CZK al giorno in quarantena / assistenza di un membro della famiglia (bambino).
  • È analogo al contributo per assistenza a famigliare (bambino) previsto per i lavoratori dipendenti.
  • Il lavoratore autonomo deve presentare presso l’Ufficio licenze („živnostenský úřad“) una dichiarazione sull’onore; sulla base di ciò il Ministero dell’Industria e del Commercio ceco erogherà il contributo di assistenza a famigliare relativo a bambini fino ai 13 anni, qualora tale contributo non fosse già richiesto dal coniuge.

Programma di protezione del lavoro ANTIVIRUS

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(fonte CAMIC – https://www.camic.cz/it/news/programma-di-protezione-del-lavoro-antivirus)

Il Governo ceco ha approvato il Programma di protezione del lavoro “ANTIVIRUS”, volto a sostenere l’occupazione in seguito alla crisi causata dell’epidemia di COVID-19. Nell’ambito di tale misura, l’Ufficio del Lavoro rimborserà alle aziende le spese per il personale (salari), secondo le varie tipologie di intervento indicate a seguire.

A chi e a quali condizioni è concessa la compensazione?

La compensazione è concessa ai datori di lavoro con attività a rischio a causa della diffusione del virus, quale contributo per coprire, in tutto o in parte, l’indennità salariale dovuta al dipendente impossibilitato al lavoro (ad es. per quarantena legale) oppure nel caso in cui l’azienda non sia nelle condizioni di operare (impossibilità a proseguire l’attività di impresa ad es. per ordinanza del governo, per mancanza di fornitori, per limitata domanda) a causa del COVID-19. 

Da chi è erogato il contributo?

Il contributo è erogato dall’Ufficio del Lavoro (Úřad práce). 

Quale sarà il contributo per la mia azienda?

L’importo e la durata del contributo dipenderanno dal motivo dell’impossibilità a realizzare l’attività lavorativa. L’attuazione del sostegno è fissata in modo tale che il datore di lavoro chieda il rimborso dell’indennità salariale dopo il periodo di rendicontazione, vale a dire al termine del mese per il quale viene richiesto il contributo. Esempio: per il mese di marzo, il datore di lavoro farà richiesta di contributo all’inizio di aprile.

I dettagli amministrativi, incluso il modulo della richiesta, verranno pubblicati dal Ministero del Lavoro nel corso della prossima settimana. La Camera Italo-Ceca seguirà costantemente l’evolversi della situazione e aggiornerà il presente articolo nel minor tempo possibile.

 

IL PROGRAMMA ANTIVIRUS PREVEDE LE SEGUENTI AZIONI:

  • Modalità A – Quarantena legale del dipendente
    Se il dipendente è quarantena, il datore di lavoro versa allo stesso un importo pari al 60% della base media dello stipendio/salario. In questo caso, il datore di lavoro riceverà dall’Ufficio del lavoro un contributo pari al 100% dello stipendio pagato.
  • Modalità B – Impossibilità di realizzare l’attività a causa delle misure di emergenza emesse dal governo.
    Se il datore di lavoro cessa la propria attività a causa dell’ordinanza del governo legata all’emergenza COVID-19, versa ai dipendenti un importo pari al 100% della base media dello stipendio/salario. In questo caso, il datore di lavoro riceverà dall’Ufficio del lavoro un contributo pari all’80% dello stipendio pagato (a carico del datore di lavoro resta il 20%) con un tetto massimo di 24.800 CZK/mese per dipendente.
  • Modalità C – Impossibilità di realizzare l’attività lavorativa per quarantena o assistenza ai bambini per un numero significativo di dipendenti. Per numero significativo si intende nello specifico almeno il 30% dei dipendenti di aziende, stabilimenti o altre unità organizzative in base alla situazione operativa del datore di lavoro. In questo caso, il datore di lavoro versa ai dipendenti un importo pari al 100% della base media dello stipendio/salario e riceverà dall’Ufficio del lavoro un contributo pari all’80% dello stipendio pagato (a carico del datore di lavoro resta il 20%), con un tetto massimo di 24.800 CZK/mese per dipendente.
  • Modalità D – Disponibilità limitata di input
    In caso di disponibilità limitata di input (materie prime, prodotti, servizi) necessari per l’attività impresa, riconducibile alle misure di quarantena (o in generale a guasti della produzione) da parte del fornitore (anche estero), il datore di lavoro versa ai dipendenti un importo pari all’80% della base media dello stipendio/salario e riceverà dall’Ufficio del lavoro un contributo pari al 50% dello stipendio pagato, con un tetto massimo di 12.400 CZK/mese per dipendente.
  • Modalità E – limitazione domanda
    In caso di limitazione della domanda di servizi, prodotti e altre produzioni del datore di lavoro, presso il punto proprio vendita (in RC e all’estero), a seguito delle misure di emergenza, il datore di lavoro versa ai dipendenti un importo di almeno il 60% della base media dello stipendio/salario e riceverà dall’Ufficio del lavoro un contributo pari al 50% dello stipendio pagato, con un tetto massimo di 9.300 CZK/mese per dipendente.

 

NOTE PRATICHE:

Il Kurzarbeit (orario di lavoro ridotto con disoccupazione parziale, ndr.) è una procedura straordinaria, attivabile in periodi di crisi del mercato del lavoro, in cui l’orario di lavoro viene ridotto e parte dei costi salariali sono coperti indirettamente dallo Stato, che rimborsa il datore di lavoro, attraverso gli Uffici del lavoro. La misura è volta ad impedire o limitare riduzioni dell’organico in periodi di difficoltà. 

Codice del lavoro – Kurzarbeit

La disciplina ordinaria del Kurzarbeit è regolata dall’art.115 – Legge sull’occupazione n. 435/2004 Coll. Il prerequisito di base per la presentazione delle richieste è l’introduzione delle misure eccezionali previste dagli articoli 207 e 209 del Codice del lavoro n. 262/2006 Coll.
IL § 115 DELLA LEGGE SULL’OCCUPAZIONE STABILISCE LE SEGUENTI CONDIZIONI PER L’APPLICAZIONE DEL KURZARBEIT:
(1) L’ufficio del lavoro può concedere un contributo al datore di lavoro, sulla base di un accordo concluso col datore di lavoro stesso, previa approvazione del governo, qualora il datore di lavoro non rientri nelle fattispecie di cui all’art. 109, § 3, del Codice del lavoro e: a) non si trovi nelle condizioni di ostacolo indicate all’art. 209 comma (1) del Codice del lavoro; b) l’interruzione non sia causata da una calamità naturale ai sensi dell’ art. 207 paragrafo b) del Codice del lavoro; c) l’interruzione non sia causata da calamità naturale secondo la legislazione UE direttamente applicabile.

Il datore di lavoro:

  1. a) non può assegnare al proprio dipendente più del 20% dell’orario di lavoro settimanale fisso
  2. b) fornisce già al dipendente una compensazione per uno dei suddetti ostacoli al lavoro, alle condizioni e nell’importo di cui all’art. 207 comma b) o all’art. 209 comma (2) del Codice del lavoro, e dalla conclusione dell’accordo con l’Ufficio del Lavoro, fornirà al dipendente una compensazione pari ad almeno il 70% delle retribuzioni medie.
  3. c) si impegna, per il periodo concordato per la concessione dell’indennità, a non risolvere il rapporto di lavoro, per i motivi specificati nell’art. 52 dai commi a) fino a c) del Codice del lavoro, con il dipendente per il quale l’indennità è richiesta.

(2) Oltre ai documenti di cui all’art. 118 paragrafo 2), alla Richiesta di contribuzione (dati identificativi di una persona fisica o giuridica, il luogo e l’oggetto dell’attività e il tipo di contributo richiesto), vanno allegati i seguenti documenti:

  1. a) un accordo con il sindacato sull’importo della compensazione salariale prevista ai sensi dell’articolo 209, paragrafo 2, del Codice del lavoro, in caso di ostacolo al lavoro ai sensi dell’articolo 209, paragrafo 1, del Codice del lavoro; se non esiste un sindacato presso la struttura del datore di lavoro, l’accordo può essere sostituito da un regolamento interno
  2. b) una descrizione dettagliata dei motivi per cui il datore di lavoro chiede un contributo e le misure già adottate dal datore di lavoro per far fronte alla situazione, in particolare riguardo le disposizioni sull’orario di lavoro, l’uso del regime del conto dell’orario di lavoro o i congedi;
  3. c) un elenco degli spazi del datore di lavoro a cui si riferisce la richiesta, compreso il numero di dipendenti interessati;
  4. d) una descrizione delle prospettive/previsioni di superamento della disoccupazione parziale o di una calamità naturale.

 

COSA DEVE CONTENERE LA RICHIESTA DI CONTRIBUTO (art. 118 ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI)

1) Il datore di lavoro o la persona fisica che vuole percepire i contributi per i singoli strumenti di politica attiva del lavoro deve presentare la Richiesta di contributo. La Richiesta di contributo per i singoli strumenti della politica attiva del lavoro deve contenere:

  1. a) i dati identificativi di una persona fisica o giuridica,
  2. b) il luogo e l’oggetto dell’attività
  3. c) il tipo di contributo richiesto

2) È necessario allegare alla Richiesta di contributo per i singoli strumenti di politica attiva del lavoro

  1. a) i documenti attestanti i fatti esposti nella domanda;
  2. b) la prova dell’apertura di un conto presso un istituto bancario

3) Il contributo è concesso a condizione che il datore di lavoro non registri arretrati fiscali conservati dall’Ufficio delal Finanze (Finanční úřad) o doganale (Celní úřad), arretrati fiscali verso l’istituto di previdenza sociale (Česká správa sociálního zabezpečení) o liistituto di assicurazione sanitaria (Zdravotní pojišťovna)  oppure arretrati fiscali o penalità di mora che riguardino i contributi per le politiche statali dell’occupazione, tranne nei casi in cui sia stata consentita la rateizzazione e quindi non si tratta di inadempienza. Tale certificato (certificato di assenza debitibezdlužnost) deve essere rilasciato in data non anteriore a 30 giorni dalla data della presentazione della Richiesta di cui al paragrafo 1 e i suoi contenuti devono essere aggiornati alla data del suo rilascio. La filiale regionale dell’Ufficio del lavoro può richiedere la presentazione di altri documenti, purché siano necessari per valutare la Richiesta.

Dato l’art. 118 del Codice del lavoro si consiglia inoltre di iniziare a richiedere con anticipo i certificati di assenza debiti (bezdlužnost) presso i vari enti cechi preposti, considerando che tali documenti vengono per prassi sempre richiesti come allegati alle domande di contributo pubblico.

Secondo pacchetto di supporto alle imprese in arrivo

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Fonte: Ministero delle Finanze www.mfcr.cz

In arrivo nelle prossime ore il secondo pacchetto di supporto alle imprese i cui contenuti saranno resi noti dalle autoritá governative.

I provvedimenti principali dovrebbero riguardare:

  1. Cancellazione dell´acconto sulle imposte sui redditi di giugno (scadenza 15.6.2020) sia per le persone giuridiche che per le persone fisiche.
  2. Esenzione da penalitá e sanzioni per ritardate dichiarazioni e pagamenti sulle imposte relative all´acquisto di immobili in scadenza tra il 31/3 ed il 31/3/2020. Le dichiarazioni di questo tipo andranno presentate entro il 31/8/2020.
  3. Introduzione del principio Loss carry back – le perdite fiscali conseguite da persone giuridiche e fische nell´anno 2020 potranno essere utlizzate nelle dichiarazioni dei redditi dell´anno 2018 e 2019.
  4. Gli imprenditori soggetti alla evidenza elettronica degli incassi (EET) a partire dal 1.5.2020, non avranno sanzioni se tarderanno nell´introduzione di tale sistema (questo per la durata dello stato di emergenza + 3 mesi).
  5. Si attende anche chiarezza per i provvedimenti relativi agli imprenditori persone fisiche (OSVČ) dove sono in discussione alcune esenzioni sui contributi obbligatori da versare.