Approfondimento – Procedura di Liquidazione di una Società di Diritto Ceco

By settembre 19, 2018Fiscalità

Liquidazione Di Una Società Di Diritto Ceco

La fase di liquidazione é normalmente l’atto che porta alla chiusura delle società di diritto ceco. Capita spesso che tale procedura sia sottovalutata, e diverse volte costatiamo che la sola messa in liquidazione porti a considerare la società già estinta. In realtà, durante la fase di liquidazione, la società continua a esistere: ha gli adempimenti correnti nei confronti del fisco – dunque dichiarazioni IVA e dichiarazioni dei redditi alla fine dell’anno – e deve procedere ad alcuni passaggi obbligatori che potranno poi consentire la cancellazione dal registro commerciale.

Per cancellare una società di diritto ceco dal registro commerciale, qualora non intervengano operazioni di natura straordinaria, occorre procedere ad una liquidazione.

La messa in liquidazione è fatta tramite atto notarile deliberando tramite assemblea dei soci la messa in liquidazione e la nomina del liquidatore – in sede di assemblea può essere approvato anche il compenso del liquidatore.
I soci possono partecipare in sede di assemblea notarile anche per delega autenticata.
Il liquidatore nominato non deve essere per forza un professionista, e sostanzialmente è un ruolo che può essere ricoperto anche dagli amministratori precedenti o da soggetti terzi.

Il liquidatore svolge una funzione molto similare all’amministratore nell’ordinaria gestione, ha tuttavia l’obbligo di procedere alla liquidazione degli attivi e alla chiusura dei passivi (debiti). Non è trascurabile la responsabilità del liquidatore: ha responsabilità personali sull’operazione di liquidazione e naturalmente deve agire nell’interesse dei creditori. 
In situazioni estreme, qualora il liquidatore verifichi che non vi sia spazio per liquidare tutti i creditori, questi dovrebbe procedere alla messa in insolvenza della società, per poi portarla alla delicata fase di procedura fallimentare. Fortunatamente si tratta di casi estremi.
Al giorno antecedente all’entrata in liquidazione, si presentano la chiusura di bilancio e la dichiarazione dei redditi. Dal giorno successivo, la società viene considerata in liquidazione, aspetto che deve essere trascritto dal registro commerciale stesso, apponendo la dicitura “v likvidaci” in “liquidazione”.

I tempi per la presentazione di questa dichiarazione dei redditi sono pari a trenta giorni dalla messa in liquidazione.
Durante la liquidazione si deve procedere alla pubblicazione nel bollettino commerciale della notizia inerente alla messa in liquidazione – va fatta due volte a distanza di almeno 14 giorni. La pubblicazione ha lo scopo di fornire una notizia visibile ai terzi, in modo che questi abbiano il tempo per presentare eventuali richieste al liquidatore (si immagini ad es. un creditore).
Dall’ultima pubblicazione, devono pertanto trascorrere 3 mesi e solo dopo, si può procedere a presentare al fisco la dichiarazione dei redditi di chiusura liquidazione.

Sempre durante la liquidazione, vanno estinte tutte le posizioni creditorie e debitorie esistenti sulla società – se presenti dei beni ed asset, vanno abitualmente ceduti in modo da svuotare completamente la società stessa.
L’atto finale della liquidazione è la relazione del liquidatore, l’approvazione dei soci e la proposta di destinazione degli eventuali residui. Sempre in fase di chiusura di liquidazione va presentata una dichiarazione dei redditi a cui abitualmente segue la richiesta al fisco per ottenere il consenso alla cancellazione.

Ottenuto l’assenso del fisco, si può presentare la pratica al Tribunale commerciale per procedere alla cancellazione. Il Tribunale, verificati gli adempimenti formali – occorrono alcune dichiarazioni firmate dal liquidatore oltre alle copie dei bilanci presentati – rilascia la delibera di cancellazione.
Il timing per una liquidazione, se non vi sono particolari complicazioni che impediscano la chiusura della liquidazione, è di solito tra i 4 e i 6 mesi.